C’è a chi piace di più il freddo e a chi il caldo, a me piacciono entrambi. E se cerchi una destinazione per le tue prossime vacanze invernali, dove è sempre caldo e c’è quasi sempre il sole, prosegui nella lettura.

In questo articolo ti porto in California e precisamente a Los Angeles, San Diego e San Francisco.

Venice Beach

Cominciamo il nostro tour virtuale con Los Angeles. C’è chi dice che è noiosa, nel senso che una volta che l’hai visitata, non c’è bisogno di tornarci una seconda volta. Forse è anche vero, ma fare il bagno, prendre il sole sulla spiaggia o fare una passeggiata sul lungomare di Venice Beach, è un’esperienza secondo me da non perdere e che rivivrei volentieri altre mille volte.

Ho adorato il lungomare, le spiagge enormi, guardare i surfisti dai tanti Pier che si susseguono, turisti e gente del posto guardare gli skaters allenarsi, per poi finire la passeggiata sul Santa Monica Pier con un bel tramonto. È un ricordo che porterò per sempre nel cuore e che non posso decisamente dimenticare.

Se non sei mai stato a Los Angeles, come me prima, questa città enorme merita decisamente una visita. Si può visitare in massimo 2-3 giorni senza problemi e per spostarti ti consiglio di affittare un’auto, come abbiamo fatto noi. Ci sarà molto traffico, non lo nego, ma nella guida sono molto semplici, quando sei alla guida non troverai mai qualcuno che ti suona il clacson o ti lampeggia, ma ti lasciano guidare in modo molto rilassato.

Giorno 1.

Incomincia il tuo giro di Los Angeles prima di tutto con un’ottima colazione stile American. Noi abbiamo scelto una caffetteria, su una stradina vicino al Santa Monica Pier, ce ne sono tante nelle vicinanze. Dato che eravamo in pieno jetlag, quella mattina ci siamo alzati alle 6 circa e abbiamo camminato per circa 3 km e mezzo prima di fare colazione, quindi penso che, alla fine, ce la siamo anche meritata.

Dopo la colazione abbiamo ripreso l’auto dal parcheggio dell’hotel e ci siamo diretti verso Beverly Hills. Era domenica mattina, quindi i negozi di lusso, sulla Rodeo drive, erano chiusi, ma una passeggiata per entrare nell’atmosfera, si può fare comunque.

Rodeo Drive

A pochi metri da Rodeo Drive, da non perdere, c’è il Beverly Hills Garden Park, con la sua scritta e la North Canon Drive, con le sue belle palme, dove fare delle belle foto. Ripreso di nuovo l’auto, ci siamo diretti verso la scritta di Hollywood. Ci sono diversi punti diversi da cui poter fare foto, ma quello che abbiamo scelto noi è la Hollywood Sign Lookout.

Siccome si era fatta ora di pranzo, abbiamo deciso di fare pranzo nel centro commerciale che ospita anche il Dolby Theater. Il famoso teatro dei Premi Oscar, si trova sulla Hollywood Boulevard, dove si può approfittare a fare shopping di souvenirs. Questa via, è famosa per le sue stelle, con i vari nomi dei personaggi famosi. Si può quindi passeggiare, fare shopping e cercare la stella del proprio personaggio preferito, del mondo dello spettacolo, del cinema o del mondo musicale.

Dopo l’ultima tappa in centro città, siamo tornati all’hotel, nell’area di Venice Beach e abbiamo concluso la giornata, con un bel tramonto sulla spiaggia.

Giorno 2.

Noi abbiamo deciso che ciò che ci importava visitare, l’avevamo fatto e che il nostro tour poteva proseguire con direzione San Diego.

Il viaggio in auto, come dicevo prima, è stato a tratti trafficato, ma comunque molto piacevole, soprattutto grazie al fatto che sull’autostrada, gratuita, verso San Diego, c’è una corsia prioritaria per tutte quelle auto con a bordo 2 o più viaggiatori, così da non dover fare nessuna fila. Credetemi, abbiamo davvero risparmiato un sacco di tempo.

Arrivati a San Diego, la nostra prima tappa è stata la Old Town. Un paesino, stile western, molto carino, assolutamente da visitare. Lì abbiamo fatto pranzo in un ristorantino tipico messicano, per poi proseguire nel pomeriggio verso il nostro hotel in centro. La città di San Diego è davvero molto bella, con un bel porto turistico presso cui fare magari aperitivo e guardare il tramonto.

Attrazione secondo me da non perdere, che abbiamo visitato durante il nostro soggiorno a San Diego, è la USS Midway, una portaerei americana, attiva dal 1945 al 1992. Davvero enorme, con tante curiosità, consiglio di pianificare almeno 2 ore di visita.

Giorno 3.

Per il terzo giorno, avevamo prenotato delle immersioni subacquee, presso la spiaggia di La Jolla. Presso La Jolla Cove, una piccola spiaggetta nel quartiere della Jolla, si possono ammirare tanti leoni marini, animali molto curiosi, che se si è molto fortunati, mentre si è in acqua si avvicinano per giocare e curiosare. La maggior parte del tempo sono spiaggiati e si lasciano facilmente avvicinare.

Dopo le immersioni, ci siamo rimessi in cammino, con direzione Palm springs. Sul percorso si supera una catena montuosa, molto bella, con molte curve e paesaggi naturalistici. In diversi punti della strada, si trovano dei view point, su cui fermarsi e fare belle foto al paesaggio e alla vicina Palm Springs.

Le temperature sono caldissime, anche a fine settembre, fino a 39 gradi. Quindi appena arrivati nel nostro hotel, ci siamo subito buttati in piscina, per cercare refrigerio.

Giorno 4.

Tappa, che ho amato tantissimo, il Joshua Tree National Park.

Tantissime varietà di piante e animali, si uniscono per creare il proprio ambiente, in una terra con rocce di tantissime forme diverse, scolpite da vento e piogge torrenziali.

Giorno 5.

Dopo il soggiorno di una notte a Twentynine Palms, ci siamo rimessi in cammino verso LA, con una fermata a Pioneertown, un paesino stile western, nato nel 1940, principalmente come set cinematografico. Da Aprile a Ottobre, durante i weekend, si anima di turisti, grazie alle iniziative a tema western.

Arrivati di nuovo a LA, come ultima tappa del nostro viaggio, prima di tornare in aereoporto, abbiamo visitato il Fisherman’s Village. Un piccolo porticciolo di pescatori, con diversi ristorantini, dove abbiamo approfittato a fare pranzo. Da lì vicino si può seguire un passaggio pedonale e ciclabile, che collega ad una grande spiaggia.

Giorno 6.

Noi siamo stati poco più di due settimane in un’altra destinazione, fuori gli USA, di cui però vi parlerò in un altro articolo. Da Los Angeles però, voi potrete raggiungere San Francisco in diversi modi. Un’opzione sarebbe quella di continuare in auto, e godere delle bellezze della costa californiana, oppure con un volo diretto di circa un’ora e mezza. A San Francisco, diversamente da LA, noi ci siamo spostati con i mezzi pubblici, che funzionano senza problemi. Potete acquistare il biglietto direttamente online e mostrarlo appena si sale sul bus o tram.

Cable car

Come prima attrazione, noi abbiamo preso il famoso cable car, che attraversa la città, con 3 diverse linee. Noi abbiamo preso la linea che attraversa California Street e che arriva fino al Financial District. Le altre due linee partono entrambe da Market Street e attraversano la famosa Union Square e Lombard Street. Una di queste linee, quella che arriva fino al Fisherman’s Wharf, è sempre piena e per salire bisogna fare sempre molta fila. Ve lo consiglio, solo se avete molto tempo a disposizione. Il bello delle cable cars è che funzionano solo tramite cavo, senza motore e al capolinea di Market Street, viene posizionata su una piattaforma in legno girevole, su cui la cable car viene letteralmente girata a mano da due adetti, per poi riprendere il percorso all’inverso.

Nel pomeriggio, dopo aver fatto pranzo nella caratteristica Chinatown, abbiamo continuato il nostro Tour verso il famoso ponte, ovvero il Golden Gate Bridge. Noi l’abbiamo raggiunto con un bus, chiamato Golden Gate Transit, che lo attraversa e ferma appena arrivati sull’altra sponda. Dalla fermata, si cammina qualche centinaio di metri, per arrivare al Golden Gate View Point. Da quì potrete ammirare il Golden Gate in tutta la sua bellezza e maestosità.

Giorno 7.

Il penultimo giorno a San Francisco, non potevamo non andare a visitare l’isola di Alcatraz. Un isolotto usato come prigione dal 1934 al 1963. Ha ospitato alcuni dei più pericolosi criminali d’America, come per esempio Al Capone, e vi furono 14 tentativi di evasione, nessuno di quali andato a buon fine.

Per raggiungere l’isolotto si prende un battello, incluso nel biglietto d’ingresso, che consiglio di comprare con abbstanza anticipo, visto che è spesso sold out.

Vicino al pontile del battello per Alcatraz, si trova l’altrettanto famoso Pier 39 di San Francisco. Un pontile pieno di negozi di souvenir, giocattoli per bambini e ristoranti.

Noi ci siamo andati per ora di pranzo e ci siamo tornati la sera per una cenetta romantica.

Giorno 8.

Durante il nostro ultimo giorno in città non abbiamo fatto molto, anche perchè dovevamo raggiungere l’aeroporto per ora di pranzo. Quindi abbiamo fatto l’ultima camminata nei dintorni del nostro hotel per goderci gli ultimi raggi di sole americani e per fare un pranzetto veloce.

Qual’è stata la mia città preferita, durante il soggiorno in California? Non ve lo so dire in realtà, perchè ho amato ogni singola avventura, di questo primo viaggio negli USA. Mi sono innamorata di Venice Beach e della vista sul Golden Gate, ho goduto pienamente dei bellissimi paesaggi del Joshua Tree e adorato la statua di Marilyn Monroe a Palm Springs.

Spero di aver stimolato la vostra curiosità e avervi dato qualche ispirazione per il prossimo viaggio.

Alla prossima avventura de Il Nido Viaggiatore.

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